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Tuesday 06 November 2007
Category: Private Equity
2007: M&A record in Italia
Nei primi nove mesi

Nei primi nove mesi, già superato il controvalore dello scorso anno. A trainare il mercato italiano soprattutto Banche e Utilities. Il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni si mantiene effervescente e continua a marciare dritto verso il suo record storico.

Secondo il rapporto elaborato da KPMG Corporate Finance, infatti, nei primi nove mesi dell’anno in Italia sono state concluse 327 operazioni per un valore complessivo di 114 miliardi di Euro. In pratica, è già stato superato il controvalore dell’intero 2006, visto che lo scorso anno il mercato si è attestato intorno ai 100 miliardi di euro. In particolare, va evidenziata la dinamica dell’ultimo trimestre, dove si è avuta un’importante accelerazione dell’attività: nel periodo considerato sono state portate a termine ben 144 operazioni, pari a circa 48 miliardi di euro (nei sei mesi precedenti 183 operazioni per 66 miliardi di euro).

Secondo le stime degli analisti sul mercato ci sono operazioni in via di definizione per un controvalore potenziale di quasi 45 miliardi di euro. Tra queste, l’OPA Enel su Endesa, l’operazione Telco - Telecom, la cessione di Alitalia, la fusione tra LSE e Borsa Italiana, l’acquisizione dell’americana Oakley da parte di Luxottica In base a queste previsioni, è lecito aspettarsi un superamento del record del 1999, quando il mercato aveva fatto registrare 135 miliardi di euro di controvalore.

A guidare il mercato italiano ci sono soprattutto Banche ed Energy & Utilities. Sul totale dei volumi di mercato 84 operazioni sono state chiuse nell’ambito dei financial services per un controvalore di circa 60 miliardi di euro (il 52% del controvalore totale del mercato). Segue il settore Energy & Utilities con operazioni per un ammontare di 20 miliardi di euro. L’attività cross border rappresenta il trend più significativo del mercato M&A sia sotto il profilo numerico sia per quanto riguarda l’ammontare investito. Nei primi nove mesi del 2007 si sono avute ben 141 operazioni cross border sul totale di 327 (oltre il 43%). Di queste, le acquisizioni messe a segno da imprese italiane all’estero sono state 87 per un controvalore di 35 miliardi di euro, mentre le operazioni in ingresso compiute da operatori stranieri sono state 54, per quasi 24 miliardi di euro investiti. ENEL è la multinazionale italiana più attiva sui mercati internazionali con 5 operazioni di acquisizione per un controvalore di oltre 11 miliardi di euro.

La più rilevante operazione in entrata sul mercato italiano è stata quella condotta dal Credit Agricole, che ha rilevato Cariparma, Friuladria e 202 sportelli da Banca Intesa per quasi 6 miliardi di euro. In termini di controvalore le prime 10 operazioni superano i 67 miliardi di euro di valore ed incidono per quasi il 60% dell’intero mercato. I Private Equity nei primi 9 mesi del 2007, hanno realizzato sul mercato italiano 49 operazioni pari al 15% dei volumi totali. L’operazione più rilevante messa a segno dai Fondi sul mercato italiano è stata l’acquisizione di Valentino Fashion Group da parte del fondo Permira per 2,2 miliardi di euro.

Wednesday 31 October 2007
Category: Real Estate
LIGURIA: ACCORDO PER DISMISSIONE DI 35 STRUTTURE PUBBLICHE
La Cassa depositi e prestiti affiancherà in qualità di partner finanziario la Newco immobiliare prevista dal decreto legge correlato

Grazie ad un accordo siglato oggi tra la Regione e 17 Comuni liguri, aumenta da 19 a 35 il numero di beni non più di proprietà del Demanio che saranno oggetto di un programma di recupero e valorizzazione. Al primo elenco di 16 ex strutture militari, destinate alla vendita da parte dell’Agenzia del Demanio e, con l’accordo siglato il 25 luglio scorso, alla trasformazione in spazi di interesse sociale, culturale e ricreativo, si aggiunge la dismissione di altri 19 immobili per un totale di 35.

Questo è un primo atto importante, per il commissario straordinario Gaspare Sinatra. Svolgendo anche le funzioni che spettano al Consiglio comunale, il commissario ha adottato il regolamento per l’alienazione degli immobili di proprietà del Comune, che era già stato presentato dalla giunta Genovese, ed in particolare dal vicesindaco ed assessore al Patrimonio Antonio Saitta. Il piano di dismissione degli immobili rappresenta una parte cospicua del programma triennale delle opere pubbliche che era stato approvato dal Consiglio l’8 giugno scorso, per un importo di 35 milioni 980 euro.
Sono considerati beni immobili patrimoniali:

a) i beni appartenenti al demanio comunale ai sensi degli artt. 828, secondo comma e 824 del Codice civile, che siano stati oggetto di un provvedimento di sdemanializzazione. In assenza di tale provvedimento, nella fase di programmazione della vendita verrà accertato il venir meno della demanialità del bene; i beni di interesse storico, archeologico ed artistico sono alienati previo parere dell’Assessorato regionale beni culturali ed ambientali competente, se soggetti a vincolo;

b) i beni appartenenti al patrimonio disponibile, i quali con un atto di dismissione abbiano avuto riconosciuta la cessazione della loro destinazione ad un pubblico servizio;

c) i beni appartenenti al patrimonio disponibile;

d) i beni immobili vacanti di cui all’art. 827 del codice civile. I beni che l’Amministrazione intende alienare sono valutati dal dirigente del dipartimento Patrimonio e Demanio che, per le operazioni di stima, si potrà avvalere della struttura tecnica del dipartimento, mentre per particolari incombenze di natura tecnica, quali saggi, rilievi topografici, catastazioni, si potrà avvalere delle strutture tecniche dei competenti dipartimenti, previa autorizzazione del direttore generale.

La stima, che verrà effettuata dall’ufficio tecnico dell’Agenzia del Territorio, prevede due fasi distinte: la prima relativa alla valutazione di massima, che sarà inserita nel piano di dismissione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, previo inserimento nel programma triennale; la seconda, relativa alla valutazione definitiva che sarà effettuata per l’inserimento nel bando approvato dall’organo competente secondo le vigenti normative.


 

Friday 26 October 2007
Category: Real Estate
Borgosesia, fondo Gioiello acquista immobile per 7,1 mln euro
La Cassa depositi e prestiti affiancherà in qualità di partner finanziario la Newco immobiliare prevista dal decreto legge correlato

Il fondo immobiliare Gioiello, gestito da Borgosesia Gestioni Sgr, società del gruppo Borgosesia, ha acquistato un immobile nell’area di Arese, in provincia di Milano, per 7,1 milioni di euro.

L’operazione, si legge in un comunicato di Borgosesia, riguarda un immobile a reddito con destinazione industriale, all’interno del parco tecnologico "Innova Business Park", di proprietà di Aig Lincoln Italia.

Il closing fa seguito al preliminare sottoscritto nel luglio scorso da Bravo Spa, società interamente controllata da Borgososia Real Estate Spa, all’interno di un’operazione riguardante tre immobili, per un valore complessivo di 49,3 milioni. Gli acquisti degli altri due immobili dovrebbero essere conclusi nel marzo 2008 ed entro il primo semestre 2009


 

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